Sei pronto a rivoluzionare la tua visione del mondo startup?
C’è un metodo, un percorso, che può salvarti da una fine certa. Perché, ammettiamolo, il 90% delle startup fallisce, e spesso è perché i fondatori si innamorano dell’idea e non delle metriche.
Il metodo delle 6P dell’innovazione è la bussola che ti guida dalle prime intuizioni fino alla validazione, al team e agli investitori.
Hei, sei tra le persone che non ama leggere (male ma bene) abbiamo una soluzione per te!
Puoi vedere un video completo dove, Matteo Co-Founder di MarshYellow spiega il nostro metodo, in alternativa puoi leggere l’articolo
Cosa vedremo oggi
Cos’è il metodo delle 6P dell’innovazione e come aiuta i fondatori di startup
Non è una formula magica, ma un processo solido che ti porta dalla singola idea alla prima fatturazione, e oltre.
Dimentica i vecchi schemi: questo metodo ti fa partire in modo “Lean”, leggero, focalizzandoti prima sulla validazione e poi sullo sviluppo.
Le 6P dell’innovazione per startup di successo
Pianificazione (Stage 1)

La prima P è la pianificazione.
Non è solo questione di mettere giù obiettivi, ma di scavare a fondo.
Devi lavorare sulle tue convinzioni, specialmente quelle limitanti.
Poi, definisci i tuoi obiettivi a 12 mesi, 3 anni e 10 anni, sia a livello personale che professionale, e assicurati che siano allineati.
Non ha senso costruire un business che ti porta via la vita che desideri. Infine, trova il tuo “Big Why”, la tua missione profonda.
Accetta il fallimento come un’opportunità di crescita, non come la fine di tutto.
Proposta (Stage 2)

La seconda P è la proposta. L’obiettivo qui è uno solo: validare la tua idea.
E come si fa?
Devi fare due cose: ottenere almeno 200 risposte a un questionario e fare 50 interviste. Per farlo, devi analizzare le tue Buyer Personas (gli obiettivi, le paure, i dubbi e i desideri del tuo cliente ideale) e i competitor.
Quattro punti fondamentali:
1. Analisi di Buyer Personas e competitor: devi capire chi è il tuo cliente e cosa fa la concorrenza.
2. Creazione dello “smoke test”: un modo per capire se c’è interesse prima di spendere un euro.
3. Promozione del sondaggio: raggiungi il tuo target ovunque, da LinkedIn alle community.
4.Business Model Canvas: raccogli tutte le informazioni in un unico documento.
Prodotto (Stage 3)

La terza P è il prodotto. In questa fase, devi creare il tuo MVP (Minimum Viable Product), la versione più semplice del tuo prodotto che risolve un problema specifico e crea un’offerta irresistibile.
La tua offerta deve:
– Risolvere i punti di sofferenza del pubblico, per i quali sono disposti a pagare.
– Avere unicità e benefici chiari rispetto ai competitor.
– Specificare il “time frame” per l’ottenimento dei risultati.
– Includere bonus e extra per aggiungere valore.
– Avere una promessa chiara: devi comunicare perché le persone dovrebbero scegliere te.
E se non hai un prodotto fisico?
Puoi validare l’idea con i pre-ordini. Gli investitori li considerano una metrica di validazione con lo stesso peso delle vendite.
Pre-vendita (Stage 4)

La quarta P è la pre-vendita. L’obiettivo?
Vendere, anche solo attraverso lettere di intenti.
Per farlo, devi creare una landing page e lanciare campagne che seguono un framework specifico:
Hook, Agita, Beneficio, Soluzione.
– Hook: un gancio che cattura l’attenzione, spesso una domanda.
– Agita: esplora il problema del tuo target e fagli sentire il disagio.
– Beneficio: mostra il risultato che possono ottenere con te.
– Soluzione: offri il tuo prodotto o servizio come la risposta al loro problema, con una Call to Action chiara.
Ricorda: la coerenza è fondamentale. Il tuo messaggio, i colori del brand e il font devono essere gli stessi in tutte le tue campagne.
Persone (Stage 5)

La quinta P è la più importante: le persone. Trova il tuo co-founder e un team solido.
Un founder solitario è una favola dei fratelli Grimm che non finisce bene.
Devi avere:
– Competenze di leadership e management.
– Capacità di hiring: devi saper scegliere le persone giuste.
– Procedure operative standard (SOP): per rendere i processi chiari a tutti.
– Cultura del feedback: per far crescere i membri del team.
– Visione e valori condivisi: la tua squadra deve sposare il tuo “Big Why”.
Patrimonio (Stage 6)

L’ultima P è il patrimonio, ovvero trovare i fondi. L’unica cosa che conta per un investitore sono le metriche e la validazione.
Un’idea non vale nulla senza numeri.
Per prepararti, devi:
– Creare le Investor Personas: capisci chi sono i tuoi potenziali investitori, i loro obiettivi, dubbi e desideri.
– Creare un pitch deck e un business plan efficaci: mostra i numeri giusti alle persone giuste.
– Saper negoziare: sii trasparente e onesto.
Gli investitori non comprano terreni malmessi.
Vogliono una startup che ha già dimostrato di avere valore. E per fare questo, l’unica strada è validare, ottenere metriche e poi presentarti.
Perché il 90% delle startup fallisce (e come evitarlo)
La ragione principale è l’innamoramento dell’idea, non del mercato.
Il metodo delle 6P dell’innnovazione ribalta questa logica e ti obbliga a partire dalle metriche reali.
Dal sogno al mercato: come applicare il metodo delle 6P dell’innovazione
Applica i sei step con disciplina. Non saltare passaggi, non innamorarti del tuo prodotto, ma delle persone che lo useranno. Puoi ascoltare la spiegazione completa in un video YouTube cliccando qui.
Conclusioni: crea una startup vincente con il metodo delle 6P dell’innovazione
Se vuoi creare una startup vincente, smetti di innamorarti dell’idea e concentrati sul mercato e sulle sue esigenze reali. Solo le tue azioni ti porteranno a realizzare i tuoi sogni.
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